LA BACCHETTA DELLA DIVINAZIONE

La bacchetta, o bastone, è lo strumento magico emblematico par excellence dei poteri della divinazione o profezia. Il bastone del profeta, la verga divinizzatrice del rabdomante (in opposizione al pendolo), e la bacchetta del negromante, sono tutte variazioni dello stesso tema. Nei procedimenti stregoneschi di cui vi parlerò hanno una parte di primo piano una o più bacchette. La verga è ovviamente un emblema fallico ed è sempre stata associata con la saggezza divina, sia che fosse presentata nel pantheon tibetano come Dorji o scettro del fulmine o come la verga alata di Mercurio, il Caduceo. Tutti i maghi leggendari dai tempi biblici in poi hanno portato verghe investite spesso dei loro poteri. Jannes e Jambres degli egizi, Mosè, Aronne ed Elia, Merlino, Virgilio, Ruggero Bacone: la lista è lunga. Oltre alle connotazioni falliche la bacchetta è anche un segnale o indice, una freccia volante nel caso del greco Abaris, di nuovo connessa con metodi occulti per 'indovinare.

Nei loro rituali le streghe impiegano due diversi tipi di bacchette: il bastone da cavalcare — spesso in passato nascosto sotto le spoglie della leggendaria scopa — usato nei riti della fertilità, e la più piccola verga Goetica, detta talvolta verendum o baculum, usata nella ricerca di informazioni durante la divinazione. Spesso il bastone da cavalcare sarà intagliato in modo da avere una punta fallica. Di solito il baculum è di composizione più cabalistica, spesso porta incisi nomi divini ebraici.

Tuttavia, spesso, molte streghe combinano le due verghe in una sola, e oggi certamente non esiste più l'assillante necessità di nascondere la punta fallica sotto le spoglie di una scopa. La verga della divinazione può essere lunga da trenta centimetri fino a un metro e ottanta; la lunghezza ideale è spesso considerata pari alla distanza dal gomito alla punta del dito più lungo. La bacchetta, diritta, dovrebbe essere fatta di ebano o del legno di qualche albero da frutto, preferibilmente nocciolo o mandorlo, se possibile cresciuto da un anno, ma quest'ultimo requisito non è assolutamente necessario. Se tagliate il ramo voi stessi, cercate di farlo di mercoledì con la luna crescente, a o verso mezzanotte, l'alba, mezzogiorno o il tramonto, perché questi sono i momenti in cui i flussi occulti hanno il loro massimo potere. Usate l'Athamé per tagliare il ramo, e mentre lo tagliate affermate mentalmente la vostra intenzione, cioè di comporre una bacchetta di divinazione. Se non potete tagliare voi stessi il legno ma dovete acquistarlo, non preoccupatevi; il vero valore è impartito con la consacrazione seguente. Questa deve essere fatta di mercoledì, di nuovo con la luna crescente, a uno dei quattro quarti della giornata: mezzanotte, l'alba, mezzogiorno o il tramonto.

Per prima cosa dovete tracciare e purificare il vostro cerchio, accendendo nel turibolo una buona quantità di incenso mercuriale; eseguite come introduzione il rito del quadrato di Mercurio. Poi con il vostro Athamé ripulite il legno di tutti i ramoscelli e di tutte le escrescenze, e toglietegli la corteccia, tenendo ferma in mente la vostra intenzione, ripetendo, per mantenere la vostra attenzione sul compito che state eseguendo, una cantilena del tipo di " Tu sia benedetta, verga di potere, verga di sapienza ", e avendo presenti nella mente le immagini mercuriali di rapidità e di aria e volo come avete fatto con il quadrato di Mercurio.

Quando avrete reso la bacchetta il più possibile levigata, potete intagliarne la punta in forma fallica (il che è tradizionale) o lasciarla semplice e senza ornamenti, mantenendo il simbolismo sessuale implicito invece che esplicito; scegliete come preferite.

Quindi, incidete sulla bacchetta le seguenti rune con la punta dell'Athamé, da destra verso sinistra e continuando a ripetere la vostra formula con ciascuna runa. Quando avete finito, tingete le rune incise con inchiostro o vernice usando i materiali dell'arte, ripetendo sempre la cantilena in maniera udibile o mentalmente. Mischiare all'inchiostro o alla vernice un po' di erbe mercuriali secche e tritate prima di tingere le rune rinforzerà molto efficacemente la potenza della verga. Per finire, soffumigate di nuovo la bacchetta nel fumo di incenso (non aspergetela; questo la demagnetizzerebbe soltanto e annullerebbe tutti gli sforzi precedenti!) e sigillatela con la triplice croce e l'ingiunzione " Così sia ", come nella consacrazione del quadrato di Mercurio. Riponete la bacchetta completata in una scatola nuova oppure avvolgetela in un panno di lino o di seta. Avrete motivo di usarla in tutti i prossimi rituali, siano quelli della sfera di cristallo o specchio, della negromanzia, o del triangolo di manifestazione.