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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Possessione
MessaggioInviato: 07/11/2013, 0:04 
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Iscritto il: 20/01/2013, 19:10
Messaggi: 14
Temo di dover fare un discorso un po lunghetto per ciò che devo raccontare! ma abbiate pazienza se state leggendo, tenterò di essere il più breve possibile.

Tempo fa, quando mi sono iscritta e presentata su questo sito, ho fatto alcuni riferimenti alla figura un po mistica che la mia famiglia ha di mio nonno: ogni volta che si faceva accenno a lui tra i miei parenti c'era grande tensione, era come se nominarlo fosse un tabù.
Mio padre, che era uno dei più legati a suo padre, si giustificava sempre dicendo che era meglio "non disturbare i morti". In questo preciso momento credo di star facendo una cosa terribile, perché certe cose forse è giusto che rimangano in famiglia, al sicuro.

Ciò di cui voglio parlarvi è strettamente collegato sia alla figura di mio nonno che a quella di mio padre e, strana coincidenza, è un fatto avvenuto giustamente 7 giorni dopo la mia iscrizione a questo sito.

Era un giornata di festa, una comunione, ma non era per niente festosa.
La mia famiglia "allargata" si sta disintegrando: siamo tutti malati in diversi modi, e questo potrebbe c'entrare con una benedizione scaduta, ma di questo forse ne parlerò un'altra volta.

Ad ogni modo ci fu un violento litigio: mio padre aveva finalmente reagito e stava cercando di togliere l'oscurità che ancora oggi offusca la mente di una mia zia, che a quanto pare è quella messa peggio. Ma non ci fu un esito positivo e tutti se ne andarono. A casa del festeggiato rimanemmo solo la mia famiglia e gli anfitrioni.
mentre i bimbi giocavano io e mia sorella restammo ad ascoltare ciò di cui stavano parlando i quattro adulti rimasti: parlavano del nonno .
E qui il fatto: mia zia ( un’altra) cominciò a dire frasi con un senso di rimorso, rimpianto e desideri irrisolti. Ora non posso essere certa di quello che disse perché in quel momento pensavo che mi stessi addormentando per la noia, non era la prima volta che succedeva. Solo inseguito ho saputo che mia sorella aveva provato la stessa cosa: è stato come se avessi perso la ragione, nel senso che ero smarrita ma al contempo bloccata da un non so cosa. Sentivo come se una nebbia avesse invaso la mia mente e tutto ciò che mi circondava.
Quando mia zia finì di parlare ci fu un lungo silenzio, come se fossimo tutti in attesa di qualcosa: con un ritmo cadenzato, lento e regolare mia madre cominciò a battere leggermente la mano destra sul tavolo e poi cominciò a parlare.
Non vi dirò cosa disse, ma voglio dire come quando e perché capii che non era lei a parlare.
E’ sempre stata una donna molto credente e religiosa, quindi all'inizio non mi stupii del fatto che continuasse a parlare di fede unione e amore. Ma mi bastarono pochi minuti per capire che c’era qualcosa che non andava: mentre mia sorella vicino a me e a lei se la rideva pensando che fossero “i suoi soliti discorsi strani” io avevo già captato diversi segnali:
lo sguardo neutro e impassibile di mio padre, a confermare che non era la prima volta che succedeva una cosa simile;
il tono che mia madre usava: era completamente catatonica e teneva il ritmo battendo le mani sul tavolo, come se stesse contando;
parlò di se stessa usando il maschile e si rivolse a tutti noi, chiamandoci a volte figli e a volte no.
La lingua che usava era la sua, così come la voce.

La faccenda era così sospetta che ad un certo punto pensai che ci stesse prendendo in giro, ma quando finì di parlare svenne veramente. Solo allora riuscimmo a spostarci per soccorrerla e mia sorella capì cosa era successo. Solo quando mia mamma tornò in sé mi sono resa conto del fatto che era tornata la luce: erano le tre del pomeriggio ma mi sembrava di vedere il sole per la prima volta in tutto il giorno.
Quando (due mesi più tardi) mio padre si decise a spiegarci cosa era successo, ci desse che non era solo il nonno a parlare ma anche molti altri santi. Lui era riuscito a contarne tre.
Ora io non so più cosa pensarne, per questo mi rivolgo a voi, per sapere se qualcuno ha avuto esperienze simili e come le ha affrontate.
Sono stata prolissa, ma era necessario per farvi capire; spero di ricevere una qualche risposta
Diosmy

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*La morte ci libera dalla paura di morire*


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 Oggetto del messaggio: Re: Possessione
MessaggioInviato: 22/05/2014, 1:03 
Amministratore
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Iscritto il: 09/03/2011, 19:39
Messaggi: 140
Fammi capire una cosa tesoro.... tua madre era entrata in contatto con delle entità?


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 Oggetto del messaggio: Re: Possessione
MessaggioInviato: 29/07/2014, 1:03 
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Iscritto il: 14/05/2010, 11:10
Messaggi: 631
Località: In una Cella circondata dal Mare
Diosmira ha scritto:
Temo di dover fare un discorso un po lunghetto per ciò che devo raccontare! ma abbiate pazienza se state leggendo, tenterò di essere il più breve possibile.

Tempo fa, quando mi sono iscritta e presentata su questo sito, ho fatto alcuni riferimenti alla figura un po mistica che la mia famiglia ha di mio nonno: ogni volta che si faceva accenno a lui tra i miei parenti c'era grande tensione, era come se nominarlo fosse un tabù.
Mio padre, che era uno dei più legati a suo padre, si giustificava sempre dicendo che era meglio "non disturbare i morti". In questo preciso momento credo di star facendo una cosa terribile, perché certe cose forse è giusto che rimangano in famiglia, al sicuro.

Ciò di cui voglio parlarvi è strettamente collegato sia alla figura di mio nonno che a quella di mio padre e, strana coincidenza, è un fatto avvenuto giustamente 7 giorni dopo la mia iscrizione a questo sito.

Era un giornata di festa, una comunione, ma non era per niente festosa.
La mia famiglia "allargata" si sta disintegrando: siamo tutti malati in diversi modi, e questo potrebbe c'entrare con una benedizione scaduta, ma di questo forse ne parlerò un'altra volta.

Ad ogni modo ci fu un violento litigio: mio padre aveva finalmente reagito e stava cercando di togliere l'oscurità che ancora oggi offusca la mente di una mia zia, che a quanto pare è quella messa peggio. Ma non ci fu un esito positivo e tutti se ne andarono. A casa del festeggiato rimanemmo solo la mia famiglia e gli anfitrioni.
mentre i bimbi giocavano io e mia sorella restammo ad ascoltare ciò di cui stavano parlando i quattro adulti rimasti: parlavano del nonno .
E qui il fatto: mia zia ( un’altra) cominciò a dire frasi con un senso di rimorso, rimpianto e desideri irrisolti. Ora non posso essere certa di quello che disse perché in quel momento pensavo che mi stessi addormentando per la noia, non era la prima volta che succedeva. Solo inseguito ho saputo che mia sorella aveva provato la stessa cosa: è stato come se avessi perso la ragione, nel senso che ero smarrita ma al contempo bloccata da un non so cosa. Sentivo come se una nebbia avesse invaso la mia mente e tutto ciò che mi circondava.
Quando mia zia finì di parlare ci fu un lungo silenzio, come se fossimo tutti in attesa di qualcosa: con un ritmo cadenzato, lento e regolare mia madre cominciò a battere leggermente la mano destra sul tavolo e poi cominciò a parlare.
Non vi dirò cosa disse, ma voglio dire come quando e perché capii che non era lei a parlare.
E’ sempre stata una donna molto credente e religiosa, quindi all'inizio non mi stupii del fatto che continuasse a parlare di fede unione e amore. Ma mi bastarono pochi minuti per capire che c’era qualcosa che non andava: mentre mia sorella vicino a me e a lei se la rideva pensando che fossero “i suoi soliti discorsi strani” io avevo già captato diversi segnali:
lo sguardo neutro e impassibile di mio padre, a confermare che non era la prima volta che succedeva una cosa simile;
il tono che mia madre usava: era completamente catatonica e teneva il ritmo battendo le mani sul tavolo, come se stesse contando;
parlò di se stessa usando il maschile e si rivolse a tutti noi, chiamandoci a volte figli e a volte no.
La lingua che usava era la sua, così come la voce.

La faccenda era così sospetta che ad un certo punto pensai che ci stesse prendendo in giro, ma quando finì di parlare svenne veramente. Solo allora riuscimmo a spostarci per soccorrerla e mia sorella capì cosa era successo. Solo quando mia mamma tornò in sé mi sono resa conto del fatto che era tornata la luce: erano le tre del pomeriggio ma mi sembrava di vedere il sole per la prima volta in tutto il giorno.
Quando (due mesi più tardi) mio padre si decise a spiegarci cosa era successo, ci desse che non era solo il nonno a parlare ma anche molti altri santi. Lui era riuscito a contarne tre.
Ora io non so più cosa pensarne, per questo mi rivolgo a voi, per sapere se qualcuno ha avuto esperienze simili e come le ha affrontate.
Sono stata prolissa, ma era necessario per farvi capire; spero di ricevere una qualche risposta
Diosmy


Non so in che modo i Santi si manifestino, ma certo dubito che possano comportarsi come dei famelici demoni.

Dalle sensazioni e da tutto ciò che hai raccontato, non sembra esserci nulla di davvero rassicurante, piuttosto, non per farti paura Cara, ma fai bene a tenere gli occhi aperti, e a chiedere consiglio a chi davvero si intende di queste cose.


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 Oggetto del messaggio: Re: Possessione
MessaggioInviato: 10/01/2015, 23:49 
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Iscritto il: 20/01/2013, 19:10
Messaggi: 14
Ringrazio Lady Luna e Mr Silente per avermi risposto.
E' un argomento che mi tormenta da moltissimo tempo, e di cui naturalmente non posso parlare con chiunque.
Ad ogni modo no, non credo che mia madre abbia mai avuto contatti con il mondo degli spiriti. Ma alcune entità, tra le quali c'era sicuramente mio nonno, ci hanno parlato attraverso il suo corpo.
Un pò come nel film Ghost, avete presente? solo in maniera molto più seria ed inquietante.
La voce era la sua, ma in qualche modo era diversa, lei sembrava assente, in trance.
E il fatto che a quanto pare questi episodi le capitino spesso e non se li ricordi mai mi fa pensare.
A mio parere il tutto ha a che fare con mio nonno, lui negli ultimi vent'anni della sua vita praticava una sorta di stregoneria tribale, e so che le ha fatto qualcosa (con buone intenzioni ovviamente).
Ma mio padre dice che mia madre non è l'unica persona attraverso la quale gli spiriti comunicano con lui.
Lei ha cominciato a farla quando si è messa co lui.
Sul serio non so che pensare!

Un esperienza che mia madre ha avuto però, che potrebbe averla avvicinata all'aldilà è successa molto tempo fa, quando lei aveva all'incirca quattordici anni.
Era al fiume con i suoi compagni di classe, l'acqua non era altissima, eppure lei è scivolata e non riusciva più a sollevarsi.
La sua migliore amica ha provato ad aiutarla, e nel tentativo è affogata.
Quando i miei si sono fidanzati mio nonno era ancora vivo, e mio padre dice che la prima entità che lo ha contattato attraverso mia madre è stata questa sua amica annegata anni prima.
Non so se questo episodio possa essere utile.

Ce ne sono stati altri molto significativi, ma direi che sono troppi, e io li conosco ma in linea molto più confusa.

Se poteste capirci qualcosa di più voi, forse potreste aiutarmi ad affrontare meglio la situazione!
Grazie per la vostra attenzione.

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 Oggetto del messaggio: Re: Possessione
MessaggioInviato: 11/06/2015, 17:56 
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Iscritto il: 14/05/2010, 11:10
Messaggi: 631
Località: In una Cella circondata dal Mare
Nonostante non sia l'Argomento di cui m'intenda, i morti dei nostri Cari, non si comportano in questo modo, benigni o maligni che siano.

Le anime, o Spiriti se preferite, dei nostri Cari, non si manifestano così, non prendono possesso delle persone, che siano o no veri medium; fanno capire di tener d'occhio le persone care ancora in vita, con "segnali" piccoli. La sensazione di essere accarezzati, un oggetto messo in evidenza che ne rappresenti il ricordo, la vivacità dei loro sorrisi nelle loro foto...

La maggior parte delle volte, mi duole dirlo, si è sempre trattato di Cose, da non prendere mai sottogamba.

Come ho detto non è il mio campo, infatti spero tanto di sbagliarmi.

Comunque non smettere d'indagare Diosmira.


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 Oggetto del messaggio: Re: Possessione
MessaggioInviato: 02/07/2015, 22:24 
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Iscritto il: 20/01/2013, 19:10
Messaggi: 14
Ti ringrazio Mr Silente,
a dire il vero nemmeno io credo che sia un'entità positiva quella che si muove nella mia famiglia. Le persone che sono state coinvolte più da vicino hanno subito gravi disagi fisici.
In qualche modo il corpo reagisce, e mai per il meglio.
Ultimamente però le cose sono migliorate, non ho intercettato avvenimenti simili a quelli vissuti finora.
Temo purtroppo che sia solo un fattore passeggero,dovuto forse alla nascita di un neonato ( ritengo infatti che i bambini, essendo in qualche modo puri contrastino le forze negative in circolazione, anche se non le eliminano )
Ma ora che il bimbo sta crescendo noto che entrambi i miei genitori ( per non parlare di mia sorella ) stanno riacquistando tutti i problemi da cui durante lo scorso anno erano stati risparmiati.
Sento che molto presto rientreremo in un cerchio molto oscuro, e non so cosa fare per impedirlo.
Mio padre la scorsa settimana ha "Purificato" la casa, ma non credo che possa servire a qualcosa dato che siamo noi gli elementi impuri.
Ci troviamo nella situazione di non poter parlare di determinati argomenti senza il timore di attirare l'attenzione di qualunque cosa ci stia osservando su di noi.
Ho le mani legate, ma non ho più paura.
D'altronde sono vent'anni ormai che le cose vanno in questo modo, e non ci è ancora successo niente di estremamente brutto.
Spero solo che le cose rimangano in questo tormentato impasse e non peggiorino.

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 Oggetto del messaggio: Re: Possessione
MessaggioInviato: 30/07/2015, 0:54 
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Iscritto il: 14/05/2010, 11:10
Messaggi: 631
Località: In una Cella circondata dal Mare
Diosmira ha scritto:
Ti ringrazio Mr Silente,
a dire il vero nemmeno io credo che sia un'entità positiva quella che si muove nella mia famiglia. Le persone che sono state coinvolte più da vicino hanno subito gravi disagi fisici.
In qualche modo il corpo reagisce, e mai per il meglio.
Ultimamente però le cose sono migliorate, non ho intercettato avvenimenti simili a quelli vissuti finora.
Temo purtroppo che sia solo un fattore passeggero,dovuto forse alla nascita di un neonato ( ritengo infatti che i bambini, essendo in qualche modo puri contrastino le forze negative in circolazione, anche se non le eliminano )
Ma ora che il bimbo sta crescendo noto che entrambi i miei genitori ( per non parlare di mia sorella ) stanno riacquistando tutti i problemi da cui durante lo scorso anno erano stati risparmiati.
Sento che molto presto rientreremo in un cerchio molto oscuro, e non so cosa fare per impedirlo.
Mio padre la scorsa settimana ha "Purificato" la casa, ma non credo che possa servire a qualcosa dato che siamo noi gli elementi impuri.
Ci troviamo nella situazione di non poter parlare di determinati argomenti senza il timore di attirare l'attenzione di qualunque cosa ci stia osservando su di noi.
Ho le mani legate, ma non ho più paura.
D'altronde sono vent'anni ormai che le cose vanno in questo modo, e non ci è ancora successo niente di estremamente brutto.
Spero solo che le cose rimangano in questo tormentato impasse e non peggiorino.


Perché dici che siete tanto impuri? Chi sei per dire una cosa simile? Nessuna persona ha il diritto di sfoggiare tanta severità, sia verso gli altri che verso sé stessi.
Comunque, i neonati in questi casi vengono presi di mira, di questo sono abbastanza sicuro, perciò agite di conseguenza cercando sempre di prevenire ogni genere di rischio, affinché sia al sicuro, e per nessuna ragione va lasciato solo; per quanto riguarda questa specie di "Scia di Sfortuna" che vi perseguita, dovreste provare ad indagare a fondo sulla vostra casa, poiché purificandola, di per sé dovrebbe risolvere in modo permanente il problema, se non è così, vuol dire che in casa c'è qualcosa che fa da catalizzatore, che permette a questa "entità" di non andarsene, tornando sempre al punto di partenza; O forse è un qualcosa legato appunto alla vostra famiglia, e qui la situazione si fa più complicata, perché le questioni legate al proprio sangue sono molto, E SOTTOLINEO MOLTO PERICOLOSE a prescindere a prescindere dai casi. In quest'ultimo posso consigliare solo di indagare molto a fondo sulla storia della tua famiglia: se vostri lontani parenti avevano fatto un grave torto a qualcuno o altro che possa far accumulare Rancore nei vostri confronti. Ogni problema grave va risolto iniziando dal principio, a seconda di ciò si può avere un buon inizio per risolvere il problema.


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