Login | Iscriviti


Tutti gli orari sono UTC +1 ora [ ora legale ]


HOME Stregaperamore

Apri la Chat in pop up-





Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 48 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: I Sacri riti del Sangue femminile
MessaggioInviato: 26/02/2011, 22:29 
Anais ha scritto:
[-x
rispondo al post di luxnera...dalla poca esperienza che ho sconsiglio vivamente di fare certe pratiche per legare a se una persona....muovere certe energie e forzare la volontà di un uomo che non ci vuole più potrebbe produrre effetti molto negativi ed esporre a un bel colpo di ritorno..tra l'altro questi riti prevedono molta esperienza in quanto bisogna fare una procedura particolare...meglio il pensiero positivo...a volte serve.. ANAIS


Non posso che quotarti Anais. Ma a onor del vero mi sento di dare alcune specifiche sulla questione.
Questo incantesimo non è molto differente da tanti altri che si fanno per legare una persona. Allora la questione è solo "etica", cioè... ogni qualvolta agiamo per modificare gli eventi o le situazioni, dovremmo essere certi di farlo perchè la situazione lo richiede, perchè per noi è "giusto" e non per una ragione egoistica.

Aggiungo: questo legamento, come tanti alti, non agisce sulla sfera emotiva della persona, ma su quella sessuale.
E' molto difficile operare per modificare un pensiero, molto più facile è agire sulla sfera emotiva ed energetica ( il desiderio fisico), poi... si sà che l'amore può nascere dall'attrazione, difficilmente accade il contrario.
Però questi incantesimi sono molto lontani dal divenire un legamento creato con un rituale di alta magia. Perciò hanno una durata, in tempo, relativa. Quel tanto che basta alla persona richiedente di ottenere o riconquistare l'amore dell'amato.
E' un'opportunità che se non và in porto svanisce da sola entro un certo periodo...

Specifico anche che io questo incantesimo l'ho utilizzato . Non lo rifarei, ma solo perchè la mia esperienza mi ha maturata ... non perchè non ritengo sia utile in casi particolari... Altrimenti che strega sarei ? ;)

:ymblushing: :-h


Top
  
 
 Oggetto del messaggio: Re: I Sacri riti del Sangue femminile
MessaggioInviato: 26/02/2011, 23:55 
Avatar utente

Iscritto il: 20/02/2011, 15:44
Messaggi: 128
Località: Sesta dimensione
mi trovi completamente d'accordo con te Njmue..grazie per la specifica...baci Anais %%-


Top
 Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: I Sacri riti del Sangue femminile
MessaggioInviato: 27/02/2011, 10:01 
Anais ha scritto:
mi trovi completamente d'accordo con te Njmue..grazie per la specifica...baci Anais %%-


Baci a te cara :* :*


Top
  
 
 Oggetto del messaggio: Re: I Sacri riti del Sangue femminile
MessaggioInviato: 27/02/2011, 10:43 
.................. ( ma lo state leggendo tutto ? :-\ :D )
Bè, io proseguo.....


Durante il primo e l’ultimo giorno del rito, la ragazza cammina in senso orario intorno ad un cesto pieno di cereali, pigmenti di pittura, polline e piume, considerati sacri elementi del rituale; il quarto giorno viene invece preparato un grande dolce. La fanciulla, insieme ad altre donne, pesta e polverizza il granoturco, facendolo diventare farina, e questa viene benedetta con il sacro polline e poi sparsa circolarmente in direzione del Sole. Quindi vengono presumibilmente uniti altri ingredienti a formare un impasto che viene poi avvolto nei cartocci del granoturco ed interrato. Sopra alla terra umida che ricopre il composto viene acceso un fuoco che per tutta la notte verrà alimentato per cuocere completamente il dolce.
Nel frattempo tutti si riuniscono nella capanna della fanciulla ed ella si siede in direzione dell’alba, per accogliere i primi raggi solari e rappresentare il congiungimento amoroso tra la Donna ed il Sole. Tutta la notte viene trascorsa ad intonare i sacri canti che invocano la Donna che si Rinnova, mentre Ella viaggia sulle parole e sulle musiche vibrate nell’aria sino a quando, nel tredicesimo canto, emerge nella fanciulla e la colma della sua essenza. Ora la giovane Donna, completamente identificata nella Dea, canta riferendosi a Lei in prima persona, parla con la sua voce ed è piena della sua consapevolezza.
Alcuni dei versi cantati sono questi:

“Con il mio potere sacro sto viaggiando
Dietro la mia casa vengono poste offerte votive di conchiglie
bianche stupendamente decorate…
con la bellezza davanti a me sto viaggiando
con il mio sacro potere sto viaggiando
con la bellezza dietro di me sto viaggiando
con il mio sacro potere sto viaggiando
con la bellezza sotto di me sto viaggiando
con il mio sacro potere sto viaggiando
con la bellezza sopra di me sto viaggiando
con il mio sacro potere sto viaggiando
con la lunga vita, ora con la bellezza sempiterna, io vivo.
Sto viaggiando
Con il mio sacro potere, sto viaggiando…
Sono qui; sono la Donna Conchiglia Bianca, sono qui…
Sulla distesa di conchiglie bianche, sono qui…”


La sensazione della presenza della Dea viene avvertita da tutti i presenti e la fanciulla ne percepisce l’Amore universale, la Bellezza immortale che permea ogni cosa presente sulla Terra. Ella è la Donna che si Rinnova, è la Madre che ha generato tutto, è l’amante del Sole. La fulminea Saggezza la riempie ed ella è il Tutto, è la madre di sua madre, la nonna di sua nonna, l’infante e l’anziana. Tutte le fasi della sua vita passata e futura sono presenti in lei e dell’immensa coscienza di quest’unico istante ella preserverà il ricordo per sempre.
Al termine dei canti e della cerimonia viene dissotterrato il Dolce della Luna e la fanciulla, sempre rivolta verso il Sole, lo taglia a fette, conservandone la parte centrale. Tutti se ne nutrono, tranne lei, che si limita a distribuirlo alle sue genti. In quel momento, infatti, ella incarna Estsanatlehi che dona ai Suoi figli il Nutrimento.
La torta è simbolo del matrimonio tra la terra ed il sole/fuoco, tra il femminile ed il maschile; contiene gli ingredienti che la Madre offre alla Sua progenie ed è una grande benedizione per tutti, poiché la sua consumazione apporta fortuna, prosperità, pace e benessere, al singolo come all’intera tribù. Si potrebbe pensare che, anticamente, uno degli ingredienti segreti del Dolce della Luna fosse qualche goccia di sangue versato dalla giovane donna e che fosse proprio tale ingrediente ciò che, più di tutto, portava benedizione e felicità.
Quando tutti hanno consumato la torta, la fanciulla viene dipinta con argilla bianca, che ella usa per segnare la pelle di chi desidera ricevere i suoi divini poteri; poi, viene nuovamente massaggiata dalle anziane, che le danno anche dei consigli sulla sua nuova condizione.
Il rituale termina con l’interramento della parte centrale della torta, come offerta e ringraziamento alla Madre Terra, al granoturco e agli altri preziosi alimenti che nutrono e rendono possibile la vita.
Anche dopo il termine del rito, la fanciulla rimane la Donna che si Rinnova, poiché per i Navajo ogni donna che ha vissuto il Kinaalda è la Donna che si Rinnova. Il potere e la presenza della Dea non la abbandona mai ed essa è considerata sacra, rispettata ed onorata come si onora il Divino.

..... ri-continua @};-


Top
  
 
 Oggetto del messaggio: Re: I Sacri riti del Sangue femminile
MessaggioInviato: 02/03/2011, 17:46 
Moderatore
Avatar utente

Iscritto il: 05/03/2009, 14:58
Messaggi: 806
Località: nomade
Certo che me lo sto leggendo... anche se non serve a placarmi i dolori mestruali purtroppo... :_a
Comunque ripeto... Questo topic è interessantissimo!!!! Quasi quasi quando lo hai terminato ne faccio un riassunto e lo metto sul mio sito se non ti dispiace... :)

_________________
Immagine


Top
 Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: I Sacri riti del Sangue femminile
MessaggioInviato: 03/03/2011, 18:21 
Avatar utente

Iscritto il: 24/05/2009, 1:19
Messaggi: 33
Che bella!Grazie Njmue!Volevo soltanto accodarmi a quanto detto da voi precedentemente la mia è solo semplice curiosità e quoto in pieno Anais.

_________________
Immagine


Top
 Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: I Sacri riti del Sangue femminile
MessaggioInviato: 05/03/2011, 12:09 
......

Tra gli Indiani Apache esiste un rito simile al Kinaalda, sebbene vi siano varie differenze che li distinguono. La fanciulla incarna Estsanatlehi, la Donna che si Rinnova, per tutti e quattro i giorni, ma è interessante notare il mezzo tramite il quale la splendida Dea entra in lei, ovvero la Danza.
Il primo giorno, infatti, la giovane danza da sola, liberamente, in piedi sulla pelle di cervo che è il luogo centrale del rito sacro. Con il bastone ornato di oggetti magici ed amuleti, ella batte la terra al ritmo del caldi e profondi colpi dei tamburi, e mentre danza “viaggia” verso un’altra consapevolezza, più alta, più pura. Danzando, la fanciulla e la Donna che si Rinnova si incontrano e si riconoscono come una cosa sola. La fanciulla si lascia pervadere da Lei e dalla loro Unione scaturisce divina benedizione per tutti i popoli.
Lasciando per un momento le tradizioni dei Nativi Americani e consultando altre fonti, leggiamo che il sangue mestruale, preziosa essenza naturalmente gradita alla Dea Madre, costituì il primo sacrificio offerto sul Suo altare, sgorgato dal grembo della Sacerdotessa senza dolore e senza l’immolazione di alcun essere vivente.
Per il suo grande potere, che apriva certe segrete porte di percezione, si dice che la profetessa dell’oracolo di Delfi, in Grecia, pronunciasse i suoi responsi proprio durante i giorni in cui esso fluiva dal suo ventre.
In molte culture lo si riteneva una panacea tanto potente da essere in grado di guarire qualsiasi male, anche quelli più gravi, ed il suo potere avrebbe raggiunto l’apice se a spargerlo fosse stata una giovane fanciulla che lo conosceva per la prima volta. Si credeva che questo sangue, versato durante un’eclissi di Luna (la magica “rugiada di Luna”), fosse il più potente e mortifero veleno usato dalle maghe della Tessaglia; ma potrebbe anche darsi che questa concezione fosse già stata contraffatta dai degeneranti ideali patriarcali, poiché una simile sostanza era forse ben più simile ad una benedizione apportatrice di Fortuna e Felicità, piuttosto che ad un motivo di lacerante dolore e morte.

Con l’avvento del patriarcato, generato dal lento appassire degli antichi ideali armonici, il sangue femminile assunse, infatti, connotazioni profondamente negative e venne chiamato in mille modi terribili. Le donne che prima erano portatrici di Saggezza, riconosciute dagli uomini stessi che le onoravano e le amavano, divennero creature infette da allontanare e maledire, specialmente nel loro “tempo sacro”. Molto fu detto e molto si dice ancora, ma preferiamo evitare di approfondire questo tema perché rovinerebbe la bellezza sinora espressa. L’indigesto frutto dell’ignoranza, infatti, non merita tempo e parole, e rischia sempre di guastare l’intero Raccolto.
Parleremo, invece, di ciò che proprio attraverso la consapevolezza del proprio “Sangue della Luna” le Donne particolarmente fortunate potevano a volte raggiungere dentro loro stesse, ed a questo proposito ci serviremo di un racconto incantevole, trasmesso solo oralmente sino a che una preziosa autrice non decise di raccoglierne per sempre la memoria, mettendolo per iscritto.* Esso appartiene alla tribù indiana Nootka, nell’isola canadese di Vancouver; tribù in cui per molto tempo le donne si isolavano durante il loro “tempo della luna” e trascorrevano alcuni giorni in una capanna chiamata Casa dell’Attesa. Qui sedevano su speciali sedili di muschio e vi lasciavano scorrere il proprio sangue, che in questo modo tornava alla Grande Madre. Quasi tutte le donne avevano insieme il loro tempo della luna e durante quei piacevolissimi giorni esse parlavano e scherzavano e ridevano e condividevano dolcemente quel particolare momento. Se i dolori diventavano molto forti bevevano un tè speciale che li placava e le sorelle aiutavano ad alleviarli ulteriormente massaggiando con amore la schiena. Nessun uomo poteva avvicinarsi alla Casa dell’Attesa, poiché si trattava di un luogo sacro esclusivamente femminile ed essi non avrebbero potuto comprendere ciò che vi succedeva.
Racconta la leggenda che, molto tempo dopo la scomparsa della Donna Antica, Colei che aveva insegnato tutti i Segreti ed i Misteri alle Donne, le genti cominciarono perdere i suoi insegnamenti e a dimenticarLa. Gli uomini iniziarono a pretendere di comandare e di dare ordini alle loro compagne e queste lasciarono che il germe dell’accondiscendenza crescesse dentro di loro, sconvolgendo quell’equilibrio primario che per secoli aveva generato la perfetta armonia.
Allora accadde che un giorno, la giovane Tem Eyos Ki si recasse alla Casa dell’Attesa per trascorrere il suo tempo sacro, lasciando fluire il proprio sangue sul morbido e fresco muschio. Qui vi trascorse più di quattro giorni insieme ad altre donne…

“Quando ritornò dalla casa dell’attesa era una donna folgorata dall’illuminazione, una donna colpita dalla meraviglia, una donna scossa dal potere, una donna piena d’amore. Proveniva dalla casa dell’attesa con un’espressione sul viso più potente della magia. Scintille luminose brillavano tra i suoi capelli.
Sorrise e cantò un canto che parlava dell’amore che non conosce limiti, dell’amore che non conosce legami, dell’amore che non chiede nulla e nulla si aspetta, ma realizza tutto. Cantò della conoscenza e del credere, del condividere e del dare. Cantò di un luogo così meraviglioso che le menti della gente non potevano nemmeno tentare di immaginare. Un luogo senza collera o paura, un luogo senza solitudine od incompletezza.
Camminò attraverso il villaggio cantando il suo canto e le donne la seguirono. Raccolsero i loro bambini, femmine e maschi in egual modo, e seguirono Tem Eyos Ki, lasciando indietro le pentole da cucina ed i telai, lasciando indietro i mariti ed i padri.
Tem Eyos Ki camminò oltre il villaggio, lungo le spiagge, verso la foresta. Cantando il suo canto di amore e di meraviglia. E le donne la seguirono.”**

Ciò che accadde a Tem Eyos Ki nella capanna dell’attesa è protetto dal segreto e non è dato sapersi.
Eppure proprio in questa leggenda, che forse è molto più vera di quanto si possa pensare, ritroviamo uno degli antichi frammenti di saggezza perduti, ovvero la certezza che, in certi rari casi, dalla consapevolezza vera e completa del ciclo di sangue e della propria femminilità sacra, poteva scaturire l’Illuminazione e la ricongiunzione con la Dea Madre in tutta la Sua essenza, ovvero il meraviglioso ritrovamento di Lei nel proprio interno.
Si dice che ogni antica leggenda racchiuda in sé un insegnamento altrettanto antico, attingibile in ogni tempo ed in ogni luogo esistente. Forse una di queste leggende è proprio quella della lucente Tem Eyos Ki, che è in grado di parlare ancora alle donne, di cantare per loro, di chiamarle a seguirla, abbandonando ed oltrepassando la banale cortina di comune quotidianità per posare lo sguardo nell’Oltre. E forse uno dei modi per fare questo passo è prendere consapevolezza dei propri cicli e della propria sacralità femminile che nessun mortale o falso dio può deturpare o
cancellare.
Isolarsi in una propria sfera magica, separata dal mondo esterno, con i suoi ritmi fittizi e le sue vitree illusioni, ricercando i lembi del sentiero della Bellezza, potrebbe costituire il primo passo verso la Bellezza stessa.
Armonizzarsi con i veri tempi lunari e terrestri, danzare e cantare i loro ritmi, amare il proprio flusso di sangue ed il proprio splendido corpo, potrebbe ricreare l’antica sintonia istintiva con la Natura e con la Dea Antica che irradia Amore ultraterreno.
Versare il proprio sangue sulla terra muschiata forse farebbe sorgere la percezione di un cerchio che si chiude, di un’offerta che ritorna alla propria stessa origine.
Osservare, scoprire ed ascoltare sono forse gli insegnamenti più veri che la Donna che si Rinnova potrebbe donare, ricordando che tutto ciò che c’è bisogno di conoscere è già presente nella meravigliosa Donna, sin dalla sua nascita.


Fine :l


Top
  
 
 Oggetto del messaggio: Re: I Sacri riti del Sangue femminile
MessaggioInviato: 12/03/2011, 0:57 
Moderatore
Avatar utente

Iscritto il: 05/03/2009, 14:58
Messaggi: 806
Località: nomade
Grazie mille per averci copiato tutta questo bel malloppone... Sei un tesoro... *_*

_________________
Immagine


Top
 Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: I Sacri riti del Sangue femminile
MessaggioInviato: 12/03/2011, 9:31 
Visto che piaceva a me ho sperato potesse piacere anche a voi :)


Top
  
 
 Oggetto del messaggio: Re: I Sacri riti del Sangue femminile
MessaggioInviato: 12/03/2011, 14:22 
Moderatore
Avatar utente

Iscritto il: 05/03/2009, 14:58
Messaggi: 806
Località: nomade
Ti posso chiedere anche la fonte da cui hai preso queste cose? Così la segno anche sul mio sito =)

_________________
Immagine


Top
 Non connesso Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 48 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC +1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Cerca per:
Vai a:  
cron