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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: secondo voi?
MessaggioInviato: 18/12/2008, 18:29 
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Iscritto il: 13/12/2008, 17:07
Messaggi: 7
Ho trovato queste notizie secondo voi sono realistiche?
Il termine Vampiro e il conseguente termine Vampirismo, deriva da un termine slavo:

wempti:stregone che beve.

Nelle varie culture troviamo esseri succhia_sangue umano che si muovono solo al buio di notte sono descritti con nomi diversi:

-Russia:UPIR

-Grecia:VRYKOLAKAS

-Malesia:POLONG

-Albania e Dalmazia:VUKODLAK

-Cile:CHON CHON

Un pò di storia:

I vampiri sono spesso associati al famoso Conte Dracula, sul cui mito sono stati create numerose opere televisive, vissuto in Romania, il conte Vlad Tapes, principe della Valacchia, che usava metodi cruenti, talvolta impalando con paletti le persone, denominato l'"impalatpre" e dracul significa Stregone in rumeno, ma egli era figlio di Drac e Drac significa demone, egli dominò dal 1456 al 1462. Dopo la morte per decapitazione egli ottenne il soprannome di Vampiro a causa della sua smodata tendenza di pranzare e cenare alla vista del sangue. La parola Drac è anche l'identificazione del casato del conte Vlad .

Dall'anno 1337 in poi vari casi di aggressioni in villaggi e a persone sono stati attribuiti ai vampiri.

Al British Museum si trova custodita una tavoletta antica in cui si parla di vampiri con formule magiche per proteggersi da essi.

In molte tradizioni il vampiro non è altro che un ladro, un assassino o colui che ha violato le regole della religione locale e viene etichettato come mostro.

L'idea del Vampiro nasce anche per la paura dei defunti che hanno conti in sospeso nella vita terrena e che potrebbero tornare in vita per saldarli.

Cosa accade se un vampiro aggredisce un essere umano:

La persona aggredita e morsicata da un Vampiro, presenta fori sul collo o sui polsi il suo cadavere non sembrerà un cadavere ma sembrerà una persona normale pallida con le labbra eccessivamente rosse.Queste creature pero' non saranno veri vampiri in quanto un vero vampiro è dotato di poteri paranormali come telepatia e metamorfosi, infatti credenze popolari narrano di uomini_vampiro che possono trasformarsi in pipistrelli, lupi, ragni e ratti per sfuggire rapidamente dai luoghi delle aggressioni, si nutriranno di sangue e sperma umano aggirandosi di notte.Queste creature dovranno essere morsicati da un vampiro morente che passerà loro i suddetti poteri.IL'immagine del vampiro non si vede riflessa negli specchi ed esso è sempre in cerca dell'anima gemella, talvolta si innamora perdutamente di un essere umano e cerca di convincerlo a nutrirsi del suo sangue spontaneamente senza violenza, nonostante i vampiri siano tutti sterili.

Come sconfiggere i vampiri:

-Croce o Medaglia sacra di San Cristoforo per mantenerli distanti da noi, in quanto essi sono creature demoniache e alla vista di questi oggetti fuggono e se toccati da essi sono vittime di profonde ustioni.

-Acqua Santa, anch'essa causa ustioni e fa fuggire i vampiri.

-Aglio, Rose, Aconito per mantenerli lontani dalle abitazioni ad esempio, i vampiri non amano questi vegetali.

-Paletto di Frassinoro per trafiggere al cuore un vampiro causandone la morte istantanea con la polverizzazione immediata dello stesso.

-La luce del sole uccide questi esseri che possono muoversi solo di notte al buio.

LILITH.

La tradizione ebraica narra che Lilith, abitante del deserto, fu la prima moglie ripudiata di Adamo ed è la più antica Vampira secondo la tradizione antica. I realtà Lilith non è la prima Vampira, ma è colei che ha "istruito" il primo vampiro, ovvero Caino (definito tale poichè condannato dal Signore a cibarsi solo di quello stesso sangue versato dal fratello abele). Lilith fu allontanata, vuole la leggenda, poichè sprezzante della volontà di adamo.
Da tutto ciò il motivo per il quale, i vampiri, vengono ache chiamati Cainiti.

Lilith non può avere figli ma rapisce quelli degli altri, neonati e li dissangua, è una divoratrice di seme umano e Lilith probabilmente deriva dall'ebraico LAILA che significa Notte e per questo spesso è raffigurata come un animale notturno.

Tre parole devono essere pronunciate per scacciarla:

I tre nomi sacri dei tre angeli Senoy, Sansenoy e Sammanglof che la catturarono e sempre secondo la leggenda fecero un patto con lei risparmiandole la vita, non affogandola nelle acque del mar rosso in cambio del risparmio della vita dei neonati che essa teneva nascosti.

aspetto vostre risposte :P

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Quando morirò spero di andare in paradiso perchè l'inferno lo già vissuto.....


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 Oggetto del messaggio: Re: secondo voi?
MessaggioInviato: 20/12/2008, 2:32 
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Iscritto il: 12/12/2008, 0:16
Messaggi: 117
Post molto interessante dovrebbe risponderti un vero vampiro ma credo ne siano rimasti pochi ormai, ho il sospetto che piu che mordere vadano a mangiare all'avis.

Questo però non esclude che in qualsiasi forma possano essersi manifestati qualcosa di vero ci sia magari a metà tra verità e leggenda.


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 Oggetto del messaggio: Re: secondo voi?
MessaggioInviato: 06/01/2009, 16:46 
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Iscritto il: 24/12/2008, 22:32
Messaggi: 141
forse sono solo leggende , o forse n o , ki lo sa?
dovremmo domandarlo a un vampiro ;)

_________________
La vita è una fregatura, poi muori.
Avercela questa fortuna!


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 Oggetto del messaggio: Re: secondo voi?
MessaggioInviato: 11/03/2009, 18:31 
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Iscritto il: 05/03/2009, 14:58
Messaggi: 806
Località: nomade
ho letto da qualvhe parte che il paletto di frassino in realtà non è assolutamete un modo x uccidere un vampiro. tramite le mie ricerche sono giunta alla conclusione che ciò che lega questo "oggetto" alla fgura del vampiro risalga ai tempi del più famoso di tutti, dracula l'impalatore.
come probabilmente saprete, il conte era famoso per la sua crudeltà di impalare i suoi prigionieri, durante il proprio dominio, "tecnica" che aveva carpito dai turchi nel periodo della loro alleanza.
a questo punto, facendo uno più uno, è palese come la tradizione popolare abbia trovato nel paletto un oggetto apotropaico, capace quindi di uccidere il nemico assetato di sangue....
ripeto che si tratta di una mia ipotesi.. %%-

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 Oggetto del messaggio: Re: secondo voi?
MessaggioInviato: 20/03/2009, 23:05 
Amministratore
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Iscritto il: 12/12/2008, 0:16
Messaggi: 117
Ho trovato qualcosa che ritengo interessante riguardo alla razza dei vampiri, pare la traduzione aggiornata di antichi testi ve la posto di seguito...


Aspetto

Semplici umani, dal fascino magnetico. Il loro sguardo è insondabile, la loro voce ammaliante e soave.. Ma mai apparenza fu più ingannevole.
Sono affascinanti creature notturne, dotate di una bellezza ed un’eleganza propria di questa razza, per loro anche la caccia deve essere un atto di delicatezza.
Hanno occhi profondi ed ipnotici, fisico ben scolpito, pelle diafana… E lunghi canini accuminati.
In certi casi possono apparire gracili ed esili, ma nascondono forza e resistenza sovrumane.
Non mutano d'aspetto durante “ i pasti” la loro fisionomia viene toccata, se non lo desiderano essi stessi.
Nei primi secoli di vita l'invecchiamento è appena percettibile, arrivati alla soglia dei 900 anni, sono in grado di fermarne gli effetti ed addirittura ringiovanire.

Comportamento

Non amano rivelarsi per quello che sono veramente, ma appaiono comunque superbi e distaccati rispetto a tutte le altre razze che continuano a ritenere inferiori, semplici prede, per lo più.
Non esiste uno schieramento ben definito in questa razza, ci sono Vampiri buoni ( o almeno, cordiali), neutrali nei confronti del restante mondo o cattivi. Non hanno perso le proprie emozioni o ricordi e questo li aiuta a vivere intensamente ogni avvenimento

Altro

- Sensi iper sviluppati: i cinque sensi sono estremamente sensibili.
Vista: Distinguono figure e scritte con chiarezza fino a diverse centinaia di metri di distanza. Inoltre è in grado di vedere bene al buio, sino a diverse decine di metri ( Infravisione, è un potere che crescere col tempo)
Udito: Possono ascoltare voci a distanza notevole o avvertire e distinguere rumori minimi anche in presenza di suoni alti e disturbanti ( ad esempio, in una locanda affollata, può avvertire i topi spostarsi al di fuori di essa).
Tatto: La pelle e le mani del Vampiro sono estremamente sensibili e avvertono con chiarezza anche minimi sbalzi di temperatura.
Gusto: Anche questo senso è fortemente amplificato ed il Vampiro avverte distintamente qualunque variazione nel “boccone” che hanno sulla lingua.
Olfatto: Estremamente sensibile, la creatura avverte la presenza di sangue anche a centinaia di metri di distanza. Col tempo, imparerà persino a riconoscerne la natura d’origine.

- Immortalità: Sebbene non significhi INVINCIBILITA’, i Vampiri sono immuni da malattie, virus o infezioni batteriche.
I Vampiri non possono essere uccisi con armi comuni, né sono toccati da malattie o infezioni.
Riescono a curare le proprie ferite e a rigenerarsi in caso di perdita di arti ( ma è un processo lungo e delicato.).

- Mimetizzazione: I denti e gli artigli del Vampiro, sono retrattili e vengono sfoderati solo in caso di necessità.

- Poteri psionici: La mente e la volontà del Vampiro vengono costantemente allenate al dominio sulle altre creature. Inizialmente i poteri di cui è dotato il Vampiro, sono estremamente blandi.
Possessione: Inizialmente possono impossessarsi del corpo solo di una vittima che hanno morso e lasciato in vita e che si trova mediamente nelle vicinanze. Col tempo possono imporsi sulla volontà di persone che non hanno mai toccato e che sono sempre più lontane da loro.
Linguaggio animale: Riescono a comprendere ed a farsi obbedire dagli animali.
Influenza: Riesce a tranquillizzare o spaventare a morte una persona solo fissandola.
Telecinesi: Riesce a spostare oggetti presenti nella stanza.

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 Oggetto del messaggio: Re: secondo voi?
MessaggioInviato: 20/03/2009, 23:19 
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Iscritto il: 19/03/2009, 18:29
Messaggi: 88
Località: Caserta
in effetti bisognerebbe chiedere ad un vampiro.....e perchè non a Elizabeth Bathory? sono certa che potrebbe dare una risposta....se solo riuscisse a ritornare dal mondo dei non morti..... @};- @};- :l:

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 Oggetto del messaggio: Re: secondo voi?
MessaggioInviato: 20/03/2009, 23:57 
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Iscritto il: 19/03/2009, 18:29
Messaggi: 88
Località: Caserta
Storia di un vampiro realmente vissuto : la contessa sanguinaria


La contessa Elisabeth Bathory nacque nel 1560 dal matrimonio di Gyorgy Bathory Ecsendy e Anna Bathory Somlyoi, una delle più antiche e ricche famiglie della Transilvania, era strettamente imparentata per via paterna con i regnanti di Polonia ed era una discendente del generale Steven Bathory, che aveva combattuto secoli addietro al fianco di Vlad l’Impalatore, lo aiutò a riconquistare la Valacchia in sanguinosi e violenti massacri. La famiglia della contessa aveva delle inquietanti abitudini, suo fratello maggiore ad esempio era sessualmente insaziabile, mentre suo zio era un adoratore del Demonio e la moglie di questo praticava stregoneria ed era lesbica. L’infanzia della contessa nel castello ungherese di Ecsed non fu affatto semplice, il padre morì molto presto, quando Elizabeth aveva solo dieci anni e questo avvenimento segnò profondamente la sua vita; ma forse la cosa che portò Elizabeth sulla sua folle strada furono le violenze sessuali a cui suo nonno la costringeva da ragazzina. Questi due avvenimenti, combinati insieme, provocheranno alla contessa dei grossi squilibri futuri. La contessa venne subito iniziata a un’ottima istruzione, era già in grado di leggere greco e latino quando le sue coetanee di stesso rango sociale sapevano a malapena leggere e scrivere. Fin da piccola la contessa soffriva di violenti mal di testa che sfociavano in crisi convulsive, anche se alcuni studiosi spiegano i suoi comportamenti come un problema di salute mai curato. Quando Elizabeth aveva quindici anni venne promessa sposa al conte tredicenne Ferenc Nadasdy: i padri combinarono questo matrimonio per non perdere l’eredità della famiglia Dragffy. Il giovane Ferenc Nadasdy era il rampollo di una delle famiglie più ricche e potenti d’Ungheria, suo padre Tamas era l’aristocratico più potente del regno. Elizabeth, tra gli altri regali di nozze ricevuti dal ricchissimo marito ottene anche il castello di Cachtice, con i diciassette villaggi circostanti, era una rocca immersa nell’oscurità dei boschi d’Ungheria. La contessa Bathory, dopo dieci anni di matrimonio, aveva già dato alla luce quattro figli. Elizabeth veniva spesso lasciata sola nel castello perché il marito era continuamente occupato con le sue campagne militari. In questi periodi di solitudine la contessa venne in contatto con il servo Thorko, che la iniziò alla magia nera e con cui ebbe anche una relazione, infatti la contessa fuggì per un breve periodo dal castello per stare con lui. Da quel momento in poi la contessa, durante il suo tempo libero, iniziò a studiare la magia nera nei libri che c’erano nella grande biblioteca del castello. Perdonata dal marito per questa fuga d’amore, Elizabeth entrò in conflitto con la suocera; ciò la rendeva molto nervosa e aumentò le sue crisi di mal di testa convulsivi. Nel 1601 Ferec venne colpito agli arti inferiori da una grave malattia, nel 1603 la sua salute peggiorò gravemente, per poi abbandonarlo definitivamente un anno più tardi. La contessa approfittò della morte prematura del marito per cacciare dal castello la suocera e divenire la signora incontrastata di tutte le ricchezze della famiglia Nadasdy. Il tempo libero della contessa, dopo il decesso del marito, aumentò, e lei lo dedicò totalmente alla magia nera, tanto che il suo castello nei boschi divenne il punto di ritrovo di streghe, maghi e alchimisti di tutto il regno che avevano bisogno di un posto dove rifugiarsi dalle persecuzioni della Chiesa. In questo periodo la contessa scoprì nei sotterranei del castello numerosi strumenti di tortura, che userà in seguito per le sue atrocità. La contessa durante le sue crisi nervose si sfogava contro le sue serve, in questo modo diceva di poter scacciare il suo male. Tra le sevizie che Elizabeth prediligeva c’era quella di dare fuoco a pezzi di carta infilati tra le dita dei piedi delle ragazze, oppure faceva stringere in pugno alle sue serve delle monete arroventante in modo da lasciare loro gravi ustioni. La contessa era molto vanitosa, e se una serva prendeva in mano male un suo vestito e lo sgualciva Elizabeth si dilettava a torturarla ustionandola con ferri roventi sul viso. Quando la contessa credeva di aver subito un furto da una delle sue serve la faceva cospargere interamente di miele e la faceva legare ad un albero nelle profondità del bosco in modo da attirare lì insetti e animali, lasciandola morire divorata, o ancora la contessa cuciva la bocca con ago e filo alle presunte bugiarde o le torturava infilando loro aghi sotto le unghie. La pratica più terribile della contessa era quella di bruciare la parti intime delle serve con una candela per puro divertimento. A volte la contessa si divertiva a mettere le serve nude davanti ai soldati per il semplice gusto di umiliarle; a volte queste pratiche sconfinavano nell’omicidio, si racconta che la contessa desse da mangiare la carne delle sue serve ai soldati tornati dalle battaglie, ma questo ultimo particolare non è mai stato provato. La contessa non torturava ragazzine solo quando era nel suo castello di Cachtice, ma anche nelle sue altre numerose residenze e addirittura durante i viaggi in carrozza, per lei le torture erano diventate come una droga. Una delle serve, tremendamente sfigurata in viso, raccontò al processo che stava pettinando la contessa come sempre, ma trovò un nodo nei suoi lunghi capelli neri così per scioglierlo fece male a Elizabeth, questa si infuriò e prese a picchiarla in viso con la spazzola fino a quando non la sfigurò completamente… si dice che fu in questa occasione che la contessa si convinse che il sangue di vergine portava all’eterna giovinezza, infatti con le mani sporche di sangue alla contessa sembrava (forse per un gioco di luci o per convinzione mentale di Elizabeth) che la sua pelle fosse più luminosa e più liscia, quindi più giovane: si documentò su questo fatto nella biblioteca del castello e si convinse che alcuni rituali col sangue di vergine l’avrebbero ringiovanita. La contessa Bathory cominciò a far rapire giovani ragazze dai villaggi circostanti o più comunemente faceva promettere loro un lavoro al castello come serve, queste ragazze venivano poi imprigionate nei sotterranei e usate per i macabri rituali di sangue della contessa. Non furono mai noti tutti i rituali che la contessa praticava, ma alcuni di essi furono rivelati o scoperti: le ragazze venivano appese a testa in giù sopra delle vasche e poi sgozzate e lasciate lì fino a quando il sangue non finiva di fluire, a questo punto la contessa faceva i suoi bagni convinta di poter rimanere giovane. Un'altra pratica accertata era quella di mettere le ragazzine in minuscole gabbie piene di spuntoni, dopo ore passate lì dentro le giovani non riuscivano più a resistere al sonno e si lasciavano cadere sulle punte di ferro. Le torture alcune volte venivano eseguite dai servi di Elizabeth mentre lei guardava, ma la maggior parte delle volte era la contessa stessa a dissanguare le proprie vittime. Un giorno una delle ragazze rinchiuse nelle prigioni del castello riuscì a fuggire con l’aiuto di alcune guardie stanche di dover partecipare alle torture della contessa, la ragazza riuscì a raccontare ad un villaggio quello che stava accadendo al castello, queste voci arrivarono fino al re Mattia II d’Austria che già sospettava qualcosa di orribile su quel posto ma che fino ad allora non aveva avuto un buon pretesto per agire. Le truppe di Mattia II invasero il castello e nei sotterranei scoprirono un orribile verità: c’erano decine di ragazze imprigionate e un’ enormità di cadaveri, non solo di donne ma anche di uomini; alla fine delle ricerche furono rinvenute 610 vittime. Nel 1610 Elizabeth Bathory venne arrestata dal generale Gyorgy Turso capitano delle truppe reali. Ecco qui alcuni pezzi tratti dal processo; questa è la confessione di Janos Friczko’ un servo della contessa resa al tribunale il 2 gennaio del 1611: “Andai per sei volte con la signora Dorko in cerca di ragazze. Alle ragazze veniva promesso che sarebbero diventate mercantesse o serve da qualche parte. L'ultima ragazza morta veniva da un villaggio croato nei pressi di Rednek. Venne portata da Dorko in presenza della padrona che la fece uccidere. Torturavano nel modo seguente: legavano braccia e gambe delle ragazze con spesse corde viennesi. La donna che si chiamava Anna Darvulia, che viveva al castello di Sarvar, legava loro le mani dietro la schiena... Ah quelle mani del colore della morte! E venivano picchiate finché non si laceravano loro le carni. Le palme delle mani e le palme dei piedi le battevano tanto (con cinquecento colpi almeno). La signora Darvulia poi tagliò loro le mani e la lingua con grosse forbici. Le vecchie megere seppellivano i cadaveri qui a Cachtice. Io stesso le aiutai. Quando le serve uccidevano una delle ragazze, la padrona portava loro dei regali. A Beckov faceva torturare le donne nell'edificio della fornace. A Sarvar torturavano nella parte più interna del castello, dove a nessuno era permesso sostare. A Keresztur torturavano nelle stanze private della padrona. A Cachtice nella fornace. Quando era in viaggio la padrona torturava le ragazze nella sua carrozza: le picchiava e le pungeva sulle cosce con degli aghi.” Questa invece è la confessione della serva Ilona Jo resa al tribunale in data 2 gennaio 1611: “In casa della contessa si versò molto sangue, tanto che spesso ella fu costretta a cambiarsi di abito, tanto che le sue vesti ne erano zuppe.” Quando in presenza della padrona la signora Dorko picchiava le ragazze, il sangue ne usciva così generoso che sul pavimento dovevamo spargere cenere o crusca affinché venisse assorbito. Questa è la confessione della serva Dorottya Szentes, detta Dorko, resa al tribunale il 2 gennaio 1611: “Ho aiutato la Signora a picchiare le ragazze. Se non l'avessi fatto, lo avrebbe fatto lei e avrebbe trafitto loro le labbra con spilloni, ustionato le piante dei piedi con cucchiai roventi e tormentato le carni con le pinze. Una volta, la Signora, troppo malata per farlo di persona, mi ordinò di portarle le ragazze vicino al letto e poi si mise a strappare loro con i denti grandi brani di carne dalla faccia e dalle spalle.” A fine processo i servi e le serve della contessa vennero condannati con l’accusa di stregoneria, gli uomini vennero decapitati alla ghigliottina mentre le donne vennero messe al rogo, la contessa invece prima venne condannata a morte, ma poi la condanna venne cambiata e venne murata viva nella stanza del suo castello, con un’unica fessura per passarle da mangiare. La pena fu eseguita nel marzo del 1614 e lo stesso anno, cinque mesi più tardi, la contessa venne ritrovata morta. Molti artisti del mondo della musica, del cinema e in quello della letteratura si sono ispirati a questa macabra storia, come per “Elizabeth Bathory: la torturatrice” di Quattrocchi Angelo, invece nel 1854 Sabine Baring-Gould accenna alla contessa in un libro sui lupi mannari. Per quanto riguarda il cinema è stato girato nel 1970 da Peter Sasdy il film "Countess Dracula" (La morte va a braccetto con le vergini). Per quanto riguarda la musica le citazioni sono tantissime, tra le più importanti ricordiamo la black metal band Bathory che prende il nome da questa contessa o la canzone Coutess Bathory dei Venom o ancora il concept album Cruelty And The Beast dei Cradle Of Filth che racconta tutta la storia della contessa sanguinaria.

allora...cosa ne pensate? @};- @};- :l:

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 Oggetto del messaggio: Re: secondo voi?
MessaggioInviato: 21/03/2009, 0:28 
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Iscritto il: 13/12/2008, 19:53
Messaggi: 148
Conoscevo questa storia, è davvero inquietante scoprire di cosa è capace l'essere umano.

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 Oggetto del messaggio: Re: secondo voi?
MessaggioInviato: 22/03/2009, 17:52 
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Iscritto il: 19/03/2009, 18:29
Messaggi: 88
Località: Caserta
è giusto che si sappia la storia del vampiro....ma è pur giusto conoscere, rudimentalmente, anche perchè siamo nel terzo millennio, ormai, il vampiro moderno.....non credete?
Grazie a film (talvolta tratti da fumetti e da libri) come Angel, Buffy, Blade, Underworld, Moonlight, True Blood, Intervista col vampiro, Twilight e 30 giorni di buio la figura del vampiro ha assunto una forma ben diversa dal "non-morto" che attaccava freddi e dispersi villaggi. Sempre più frequentemente infatti, i vampiri vengono rappresentati come aristocratici, organizzati in una precisa gerarchia, che vivono di notte, in continua ricerca di vittime.
Il loro aspetto e il loro comportamento sono apparentemente umani, in quanto svelano la loro vera forma solo nei momenti di caccia o di difesa. Spesso questi vampiri sono orgogliosi del loro stato, disprezzano i "mezzo-sangue" (cioè umani diventati vampiri a causa di un morso) e cacciano spesso e volentieri solo per divertimento.
In altre produzioni cinematografiche, come Dal tramonto all'alba, i vampiri sono raffigurati come rozzi camionisti e motociclisti, che si riuniscono in posti abituali all'apparenza normali. Il loro scopo è quello di attirare degli umani che diventeranno poi delle facili vittime.
Nel recente film 30 giorni di buio, ambientato in Alaska, i vampiri approfittano del mese in cui manca il sole per attaccare un piccolo paese, abitato in gran parte dai lavoratori della vicina base di estrazione di petrolio. In questo caso, le creature hanno un aspetto umano, ma comunicano con una lingua propria.
Alcune caratteristiche generali restano quelle classiche dei vampiri, come la vulnerabilità all'argento e ai paletti nel cuore; altre invece assumono un ruolo minore, come la debolezza all'aglio.
In Legacy of Kain, i vampiri all'inizio avevano un aspetto angelico con ali nere piumate, pelle azzurra, 3 falangi al posto delle 5 dita e 2 artigli ai piedi, in seguito i vampiri avevano un aspetto umano con i canini aguzzi, lunghi artigli apparentemente indistruttibili (come si nota in Blood Omen 2), 2 artigli nei piedi e molto pallidi, in seguito i vampiri si evolvevano in mostruose creature potentissime e quasi invincibili, i più potenti vampiri sono Kain (evoluto in un vampiro con forza fisica immensa e molto resistente) e Raziel (evoluto in uno spettro-mietitore d'anime che non beve sangue ma divora anime e anche trasparente come si nota nell'action figure).
Nel recente film Twilight, il concetto di vampiro viene allontanato da tutte le caratteristiche leggendarie, infatti questi esseri non si trasformano in pipistrelli, non sono intolleranti all'aglio e non soffrono la luce del sole (Sebbene la loro pelle se illuminata da fonte solare si accenda come se al posto della cute fossero presenti tanti piccoli diamanti). Inoltre, sebbene molti di loro si nutrano di sangue umano, esistono alcuni clan che per il rifiuto di considerarsi mostri, riescono a sopravvivere bevendo sangue animale.
@};- @};- :l:

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 Oggetto del messaggio: Re: secondo voi?
MessaggioInviato: 23/03/2009, 23:02 
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Iscritto il: 05/03/2009, 14:58
Messaggi: 806
Località: nomade
beh io credo ben poco alla versione romanzata odierna della figura del vampiro... sicuramente negli anni (anzi nei secoli) le cose cambiano x tutti.. anche x chi deve coesistere con il concetto dell'eternità.. ma da qui a pensare a un evoluzione... la natura del vampiro non potrà mai essere benigna.. x il resto posso essere d'accordo su molti altri punti... ma da qui a credere al vampiro innamorato... @-)

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